Come si fa: foto panoramiche

Con questo post voglio inaugurare una nuova sezione del blog, che chiameremo appunto come si fa, dove condividerò con tutti voi i migliori tutorial della rete (in quanto io poco capace di creare tutorial ma tanto tanto brava a guardarli lol).

Il primo argomento che voglio condividere con voi è come si fanno le foto panoramiche.

Le immagini panoramiche si ottengono combinando tra loro una serie di foto scattate in sequenza (tecnica detta stitching). Per assicurarsi un buon risultato è necessario scattarle seguendo alcune regole.

  1. posizioniamoci in un punto da cui, ruotando su noi stessi, possiamo osservare l’intero panorama.
  2. inquadriamo l’estremo destro o sinistro del panorama è scattiamo una foto.
  3. individuiamo un punto centrale rispetto alla foto appena scattata.
  4. ruotiamo su noi stessi cambiando l’inquadratura sino a sovrapporne il margine al punto centrale che avevamo individuato al passo precedente.
  5. scattiamo un’altra foto.
  6. ripetiamo a partire dal punto tre per un minimo di 4 foto fino a quante foto ci pare (ovviamente più foto scattiamo più saremo sicuri di aver coperto tutta la zona utile alla nostra foto panoramica).

Queste la procedura generale, vediamo ora come impostare la fotocamera, come comporre i vari scatti e quali attenzioni particolari avere.

Siccome dovremo combinare più foto per ottenere una singola immagine, vogliamo che queste foto non presentino evidenti differenze.

Innanzitutto, non vogliamo che la messa a fuoco cambi di scatto in scatto. Generalmente, le foto panoramiche sono scattate con valori di apertura piuttosto elevati, visto che si tratta solitamente di foto paesaggistiche. L’elevata profondità di campo, quindi, renderà meno problematica la messa a fuoco. A scanso di equivoci, comunque, prima del primo scatto mettiamo fuoco usando l’autofocus, e poi, usando l’interruttore sul barilotto dell’obiettivo, attiviamo la messa a fuoco manuale. In questo modo finché non riattiveremo l’autofocus o non toccheremo la ghiera per la messa a fuoco manuale, la messa a fuoco rimarrà fissa.

Il secondo aspetto a cui porre attenzione è il bilanciamento del bianco. Se scattiamo in RAW, potremo sempre correggere bilanciamento del bianco in post produzione, ma secondo me è comunque meglio averlo già corretto in partenza. In questo caso se fissiamo il bilanciamento del bianco su nuvoloso, quest’ultimo non varierà tra le foto e renderà i colori molto più caldi.

Molto più importante è l’esposizione. Usando un modo di scatto automatico o semiautomatico, lasceremmo alla fotocamera il calcolo dell’esposizione. Questa, a seconda del panorama che stiamo fotografando, potrebbe cambiare tra scatto e scatto, anche significativamente. Mettiamo quindi la fotocamera in manuale e impostiamo la corretta esposizione, prima di scattare la prima foto nella nostra sequenza. Manteniamo la stessa esposizione fino a che non avremo terminato di scattare tutte le foto che compongono il nostro panorama.

Infine, la lunghezza focale. Solitamente, ai panorami e ai paesaggi vengono associate le lunghezze focali più corte. Queste, però, hanno il problema di introdurre una distorsione sferica ai bordi dell’immagine, più evidente ai bordi. Dovendo combinare diversi scatti, potremmo ottenere distorsioni incompatibili ai bordi di ciascuna immagine. Per ovviare a questo problema, è una buona idea usare una lunghezza focale standard, di 50 mm, oppure addirittura tele, ovvero dai 70 mm in su.

I software di stiching sono molto sofisticati nell’allineamento delle immagini, ma comunque meglio non rendere loro il lavoro più difficile del necessario. La cosa più importante da fare, quindi, è cercare di scattare foto con l’orizzonte dritto e il più possibile alla stessa altezza. Per farlo, si può sfruttare la griglia che la maggior parte delle fotocamere sovrappone all’inquadratura all’interno del mirino o sullo schermo quando si usa il LiveView e si può usare il treppiede.

Un altro aspetto da considerare è l’orientazione della fotocamera. Istintivamente, siamo portati ad usarla in orizzontale (come ho fatto io in maniera niubbissima). Siccome, però, un panorama si sviluppa molto più in larghezza che in altezza, scattando le foto in orizzontale avremmo un’altezza veramente esigua nell’immagine finale e quindi dovremmo scattare 2 livelli di foto per avere un panorama molto esteso. Un’ottima soluzione è quella di orientare la fotocamera in verticale. L’unico svantaggio in questo caso è che dovremo fare un maggior numero di scatti, ovviamente, per coprire la stessa distanza in orizzontale. In compenso, però, avremo fotografato un’area molto più ampia.

Ma ora bando alle ciance e guardatevi questo tutorial che spiega passo passo come unire le fotografie utilizzando Photomerge.

 

Facile vero???

Questo è quello che è venuto fuori facendo una prova in cinque minuti l’altra sera che c’è stato un tramonto spettacolare…

(cliccami dai, non essere timido/a)

Si lo so, posso fare mooooolto meglio di così. ma per ora mi accontento (in attesa di andare al Devero *.*)

Buon week-end gente!

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4 pensieri su “Come si fa: foto panoramiche

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