Sette settimane

Vi avviso, questo post non parla di fotografia, non parla di niente in realtà.

Questo post è qualcosa che non so nemmeno io perchè lo sto scrivendo, ma stasera è una di “quelle” serate, quelle brutte, che non riesci a smettere di piangere, e allora ho pensato che forse se lo avessi messo per iscritto il dolore sarebbe sembrato meno grande.

Il fatto è che sono passate sette settimane, che non sono tante, ma nemmeno poche, se ci pensiamo. E in queste sette settimane io ho continuato a dire che andava tutto bene, che sono forte, che ce la posso fare, che lo avevo dimenticato… e adesso cosa è cambiato? E’ cambiato che la scorsa settimana sono andata in quella che per 2 anni è stata la nostra casa, e l’ho rivisto, e tutte le mie sicurezze sono scomparse come per magia, ed è tornato lui, prepotentemente, ad abitare nel mio cuore.

E dopo che abbiamo portato via parte delle mie cose, e mi ha riportata a Torino, in quel giorno di pioggia che sembrava fatto apposta per nascondere le lacrime che a stento riuscivamo a trattenere, è come se qualcosa tra di noi non si fosse mai rotto, o più che altro non lo so nemmeno io cosa è successo, ma abbiamo ricominciato a parlare. E per la prima volta forse è riuscito a esprimere quello che aveva dentro, e mi ha aperto il suo cuore, e mi ha detto che mi ama ancora, e che ha capito tutto, e che vuole ricominciare da capo. Ed è stato proprio questo il grande guaio. Perchè io prima mi ero quasi convinta che davvero senza di lui ero più felice, ma dopo, dopo non ho più sentito altro che dolore, un fortissimo dolore, di quelli che ti sfondano il petto a calci per quanto non ti lasciano respirare, di quelli che non ci riesci proprio a dormire e che non ci riesci proprio a smettere di pensare a questi quattro anni insieme, ma se prima ricordavi solo il male, ora la confusione dei sentimenti è un continuo mescolare le emozioni in un turbinio di sensazioni contraddittorie, di quelle che ti fanno pensare che non riuscirai più a ritrovare la strada di casa, perchè tu una casa non ce l’hai più.

Sono pensieri sconnessi questi che sto scrivendo, e me ne rendo conto, ma sono esattamente quello che ho in testa e nel cuore: la confusione più totale.

E mi rendo conto che probabilmente questo post fatto di emozioni senza senso messe insieme come in un calderone non è nemmeno interessante da leggere, ma questa è casa mia e qui comando io, e quindi ve lo beccate così come lo sto scrivendo, di getto, senza senso.

Sono passate sette settimane.

Ieri mi hai chiamata per dirmi che oggi sarebbero arrivate le finestre che avevamo scelto insieme. Le avevamo ordinate insieme ma le monterai da solo, perchè io non ci sarò mentre tu le monterai, e non ci sarò nemmeno per pulirle quando avrai finito. Che cosa triste non poter pulire le finestre quando avrai finito di montarle. Che cosa triste avere in casa qualcosa che avevamo scelto insieme e che adesso guarderai solo tu.

E il fatto è che io sono davvero davvero felice per te, che finalmente stai sistemando la tua casa. Ma sono infelice per me, che ho sognato questo momento per tanti anni e ora che è arrivato io non ne faccio più parte. La vita ci prende per il culo. Tutto questo è così ingiusto.

Mi sento così sola.

Continuo a pensare a quel giorno che siamo andati al Devero, in montagna. Quella si che è stata una bellissima giornata. Ti ricordi? Non riesco a smettere di pensarci. E non riesco a smettere di pensare che vorrei tanto avere un’altra giornata meravigliosa come quella, insieme a te.

You and I (and 3 meters of snow)

Sono passate sette settimane.

Sembrano poche, ma poche non sono. Mi manca la mia gatta. Mi manca svegliarmi fra le tue braccia. Mi manchi tu.

Non credo che riuscirò mai a smettere di pensare a te.

E’ questo il vero guaio.

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16 pensieri su “Sette settimane

  1. Lisa, so che non posso comprendere tutto quello che stai provando in questo momento, ma per quello che vale io ti abbraccio forte forte, uno di quegli abbracci da meeting in cui non mi sembra vero di rivedere te, la persona straordinaria che sei. ❤

  2. Mi ci ritrovo anche io, penso che chiunque abbia vissuto una storia di amore vero ci si ritrovi…ma ricorda che se le cose finiscono c’é un motivo, che spesso sbiadisce col tempo che passa quando solo i ricordi più belli rimangono così come quella sensazione di conoscersi fin troppo bene, é questo il vero guaio. Bisogna sempre essere forti, e son sicura che lo sei! Un giorno avrai un TUO posto, con delle TUE finestre dove guardar fuori il sole che splende come quello che porti dentro di te ora annuvolato 🙂
    Un bacione
    Anna

  3. Lisa, come ti dissi quel giorno al meeting, prendendoti le mani…sei una persona meravigliosa. E stupendo è stato quel momento dove io, tu, francesca e alizee ci siamo ritrovate in cerchio a distruggere dei muri di silenzio, a confortare qualcuno che provava delle sofferenze cosi simili, a stringere mani, spalle e cuore cosi familiari, tremolanti.
    Lisa, ti prego, ricordati tutto questo.
    Ricordati che siamo tanti e nei momenti difficili non vediamo nessuno ma ci siamo tutti. E spero di poterci essere se avrai bisogno.
    Spero che quel giorno sia rimasto impresso nel tuo cuore come nel mio perchè ho capito tante cose.

    • quel momento non lascerà mai il mio cuore.
      e si, è vero, la fila qui è lunga, ognuno con il suo dolore, e ognuno sempre pronto a confortare il dolore degli altri.
      grazie ♥

  4. Ogni persona ha un modo diverso di vivere e metabolizzare il dolore, gli altri possono dare consigli e offrire supporto ed affetto, ma alla fine sarai tu a capire cosa ti serve per tornare a sorridere, e quando l’avrai capito vedrai che sentirai la forza tornare. Lascia che il dolore faccia il suo corso, vedrai che poco alla volta le lacrime laveranno via la confusione che adesso ti annebbia e allora ricomincerai a vedere che strada percorrere per vivere la tua vita. (una cosa simile mi sembra proprio di avertela già scritta, ma son vecchio e tendo a ripetermi 🙂 )
    Non conosco la tua storia e non voglio dirti cosa fare perchè mi sentirei inopportuno, ma non far niente e non decidere niente adesso, come ha detto Anna le cose succedono per un motivo, e finché non vedrai il motivo lascia semplicemente che le lacrime lavino via il dolore.

    Un abbraccio, donna dalle prospettive impossibili 🙂

  5. Dolce Lisa…
    Questi momenti, per quanto tristi, passano. E’ la vita che continua a scorrere a farli passare. E sarà la vita a darti le risposte e le soluzioni ai pensieri…
    Per quanto possa contare… Io ci sono. Anche se ci conosciamo solo tramite qualche cavo e qualche monitor. E ci sono sia per le calciorotate, che per gli abbracci, che per quattro chiacchiere… Per quel che vuoi! ♥ ♥ ♥ ♥ Quory e Ammmore! ♥ ♥ ♥ ♥

  6. Stringi i denti, e quando saranno così consumati da non aver più nulla da stringere, ti accorgerai che non ce ne sarà più bisogno perchè il tempo aiuta… ma ce ne vuole tanto di tempo.. ed è un “tanto” che non si fa calcolare.. ma prima o poi andrà meglio.
    un abbraccio…

  7. Ciao Lisa, non mi sento in grado di darti consigli perché non conosco te e la tua/vostra storia personale. Ma sono sicura che il dolore vada vissuto tutto, fino in fondo. E che solo da quel momento in poi, si possa ripartire. Datti tempo, tutto quello che ti serve. Non è facile, ma è un percorso necessario che, nel lungo termine, ti renderà più forte. A me è capitata la stessa cosa un anno fa e dopo aver sofferto per molti mesi, ne sono finalmente uscita. C’è ancora qualche mio pezzo in giro, che ormai non si trova neanche più… ma io e la mia vita siamo comunque andate avanti. Tutto passa. Un forte abbraccio

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